Dialogo interreligioso: Università Europea Roma, il 12 dicembre tavola rotonda su “l’esempio di Gerusalemme”

“Spazi condivisi e identità religiose nei contesti mediterranei: l’esempio di Gerusalemme” è il titolo della tavola rotonda che l’Università Europea di Roma (Uer) organizza per mercoledì 12 dicembre, alle 15, nella sede dell’Ateneo. “Gruppi religiosi, identità e appartenenze diverse convivono negli spazi urbani, si delimitano e si confrontano trovando forme di regolazione dei conflitti”, spiega Renata Salvarani, coordinatrice del convegno e docente di storia del cristianesimo all’Uer. Salvarani ha recentemente pubblicato il volume “Il Santo Sepolcro a Gerusalemme” (edito da Bams), una guida alla visita del complesso che racchiude il luogo della resurrezione, spazio di ecumenismo vissuto nella quotidianità dalle comunità cristiane che vi officiano (latini, greci, armeni, ethiopi, copti). “Spazi sacri, spazi liturgici, spazi di culto diventano i luoghi della differenza e della condivisione – afferma Salvarani –. La storia del Mediterraneo offre innumerevoli casi che illuminano i meccanismi dialettici di queste coesistenze. Fra tutti, Gerusalemme è stata ed è terreno di difficili quanto mirabili interrelazioni. Il suo cuore cristiano, il complesso del Santo Sepolcro, è un esempio di ecumenismo vissuto giorno per giorno, nella scansione dei riti, dei gesti e delle preghiere. Ciascuno mantiene la propria unicità, consapevole di appartenere a un’unità più alta”. Alla tavola rotonda, introdotta da padre Gonzalo Monzon, direttore dell’ufficio formazione integrale all’Uer, interverranno il rettore padre Pedro Barrajón, Mary Melone, rettore della Pontificia Università Antonianum, e Giuseppe Buffon, docente di Storia della Chiesa all’Antonianum.

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