Crisi: Mirabelli (Laudato Si’), no a “una democrazia fin troppo sondaggista”

“Siamo di fronte ad una crisi della rappresentanza politica e il rischio è che, da ciò, una inevitabile crisi delle istituzioni e, di conseguenza, della democrazia. La crisi dei partiti, inoltre, ha portato ad una caduta delle loro funzioni principali, connettori di consensi e attuatori di decisioni. Attenzione, dunque, che questa deriva non porti ad un abbandono delle idee, a vantaggio di una democrazia fin troppo ‘sondaggista’”. Lo ha detto Cesare Mirabelli, membro del Consiglio direttivo dell’associazione “Laudato Si’” e presidente emerito della Corte Costituzionale, intervenendo al convegno “Fisiologia di una crisi. Una risposta sistemica” promosso a Roma dall’associazione. “L’interesse collettivo guarda al Bene comune – ha spiegato Mirabelli – e dobbiamo prendere atto che esiste anche una crisi nei poteri sovranazionali, dove sono a rischio il valore della pace e della giustizia tra le nazioni”. Se questo è lo scenario, cosa possiamo fare, si è chiesto il relatore. “Ripartiamo dalla rivitalizzazione della politica, rafforzando la società e tornando a praticare la sussidiarietà”, ha chiarito Mirabelli, parlando di “democrazia partecipativa” come soluzione vincente contro il pericolo della “frammentazione”. Infine, un cenno alle “riforme, specie alle più faticose e meno suggestive sul piano comunicativo”, esulando dal piano normativo con più specifico rimando al metodo con cui occorre operare.

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