Crisi: Floris (Laudato Si’), “arrivare a formare nei giovani una scienza critica”

“Fisiologia di una crisi. Una risposta sistemica”. Nasce da questa sollecitazione il convegno promosso dall’associazione “Laudato Si’” in corso a Roma, presso il Parco Tirreno Residence. Un’occasione per presentare contenuti e modalità attraverso cui l’associazione opera, promuovendo la circolazione degli ideali contenute nella Dottrina sociale della Chiesa, e per raccontare, a due anni dalla fondazione della stessa, il progetto “Lab.Ora – Mille giovani servitori del Bene comune”, quale esperienza concreta scaturita dall’appello di Papa Francesco in occasione del V° Convegno Ecclesiale Nazionale di Firenze. A presentare e spiegare il senso dell’iniziativa Paolo Maria Floris, segretario della “Laudato Si’”: “Il momento che oggi condividiamo vuole essere un interrogativo profondo sul momento socio-politico e culturale che stiamo vivendo. Sappiamo tutti che il termine ‘crisi’ ha un’origine medica e questa accezione è passata anche nel livello sociale. Di quella in atto nella nostra epoca, siamo chiamati a capirne la natura, la fisiologia appunto”, ha affermato Floris, sottolineando le finalità della “Laudato Si’” da cui, appunto, si è attuato il progetto che ha interessato circa 200 giovani (di età compresa tra i 25 e i 25 anni) segnalati dai vescovi e provenienti da Campania, Liguria-Piemonte, Sicilia, Emilia Romagna-Marche. Quello di oggi, dunque, rappresenta secondo il segretario dell’Associazione “un primo passo ma soprattutto una volontà di arrivare a formare nei giovani una scienza critica, una visone critica che non corrisponda agli stereotipi del pensiero unico e dominante”.

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