50° Comunità Papa Giovanni XXIII: Mattarella, “nella società non ci possono essere scarti, ma cittadini di uguale importanza sociale”

“Siete testimoni, siete propagatori di speranza, che si fa concreta e diviene realtà se, come diceva don Oreste Benzi, metto la mia vita con la tua vita, se comincio a costruire insieme agli altri qualcosa che inizialmente appare difficile, ma poi si rivela uno straordinario salto in avanti verso una condizione di giustizia maggiore”. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel suo intervento stamani al Palacongressi di Rimini, dove si è svolta la celebrazione dei 50 anni della Comunità Papa Giovanni XXIII. “Abbiamo bisogno di sentirci più comunità, nel nostro come negli altri Paesi, aiutare chi ha maggiore bisogno, tendere la mano agli ultimi per portarli fuori da una condizione di marginalità, accogliere i più poveri per condividere con loro un percorso di crescita sociale – ha aggiunto il Capo dello Stato -. Non sono solo atti di solidarietà, ma impegni che arricchiscono anzitutto chi se ne rende artefici”. Il presidente ha poi indicato “l’ambiente in cui l’individuo riesce a realizzarsi”, cioè “la comunità”, che “rimuove gli ostacoli e le barriere che creano emarginazione, iniquità”. Poi l’attenzione del presidente Matterella si è concentrata sulle disuguaglianze: “Nella società non ci possono essere scarti, ma soltanto cittadini di identico rango e di uguale importanza sociale”.
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