50° Comunità Papa Giovanni XXIII: Mattarella, “ciascuna persona recuperata beneficio immenso in tutta la società”

“Costruire la pace è un’opera grandiosa, affascinante, che coinvolge interamente noi stessi, e ci impone un cambiamento interiore, un miglioramento nei comportamenti, anche individuali. Donare serve a costruire pace”. Lo ha detto il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel suo intervento stamani al Palacongressi di Rimini, dove si è svolta la celebrazione dei 50 anni della Comunità Papa Giovanni XXIII. “Donando si ottiene più di quanto si riceva. E perdonando si guadagna molto, si riceve. Il perdono può cambiare la vita – ha aggiunto il Capo dello Stato -. Non cancella l’errore, non satura la ferita, ma può salvare l’uomo dandogli una possibilità di riscatto”. Citando la testimonianza di Daniele, 28 anni, reinseritosi nella società dopo gli anni in carcere, Mattarella ha affermato che “la riabilitazione ha sempre dei veri contenuti di solidarietà, e laddove c’è una comunità autentica che accoglie, lì è possibile un risultato positivo e definitivo della riabilitazione”. “Non mi sorprende il dato che abbiamo ascoltato poc’anzi: dall’ ottanta al quindici per cento – ha continuato -, le recidive crollano, non si torna più nella strada degli errori commessi. Ciascuna persona recuperata proietta un beneficio immenso in tutta la società”. Poi, il ricordo del fondatore della Comunità, don Oreste Benzi. “Ci ha insegnato tante cose con la sua semplicità. E’ incredibile ciò che è riuscito a fare con la sua tenace umiltà, con la sua fede incrollabile, con la sua bontà ostinata”. Infine, l’invito alla Comunità a “scuotere le coscienze” e “superare l’inerzia, l’indifferenza, la passività”. “Con gli occhi di chi ha più bisogno, di chi è più in difficoltà, si può guardare più lontano. E si può avere più fiducia nel mondo, che riusciremo a rendere migliore”.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Italia