Sanità: Ricciardi (Ist. Superiore di Sanità), “al di là dei proclami manca attenzione da parte della politica”

Sul tema della sanità “c’è una mancata attenzione da parte della politica: al di là dei proclami, soldi non ce ne sono”. Lo ha denunciato Walter Ricciardi, presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, sottolineando che “nelle regioni in cui la sanità funziona male, i cittadini vivono in media 4 anni di meno”. “La società deve decidere quanto allocare per la sanità”, ha ribadito Ricciardi che, intervenendo all’incontro “Curare con il cuore. Riflessioni sulla ri-umanizzazione delle cure”, organizzato oggi al Policlinico Universitario Agostino Gemelli, ha affermato che “con una percentuale minore di ciò che viene speso da Usa e Germania, ovvero con il 9-10% del Prodotto interno lordo, si riuscirebbe a garantire una sanità soddisfacente per tutti”. In Italia, “la sanità è regionale: in nessuna regione è ottimale, in qualcuna è pessima”, ha spiegato evidenziando che “se vogliamo una sanità uguale per tutti, dobbiamo cambiare la Costituzione per poter consentire allo Stato centrale di entrare nei meccanismi gestionali delle regioni oppure, se ci rassegniamo alle regioni, bisogna trovare meccanismi di accordo con lo Stato”. “Con le condizioni attuali, per alcune regioni è difficile”, ha ammesso Ricciardi oltre a fare riferimento ai 4 milioni di persone che rinunciano alle cure, si è soffermato anche sulla situazione del pronto soccorso, “un’azienda sofisticatissima che purtroppo è in mano ad una gestione artigianale”. “Servono risorse, occorre – ha concluso – migliorare le incentivazioni perché oggi i giovani medici non vogliono lavorare in pronto soccorso”.

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