Sanità: mons. Giuliodori (Univ. Cattolica), “il cuore dell’ospedale Gemelli pulsa per rispettare e promuovere il bene della persona”

“Un cuore pulsante che è in grado di ridare speranza e fiducia, perché pulsa con dinamiche che sanno riconoscere, rispettare e promuovere il vero autentico bene della persona, sia del malato che di quelli che operano nel mondo sanitario”. Così mons. Claudio Giuliodori, assistente ecclesiastico generale dell’ateneo del Sacro Cuore, ha definito il Policlinico Agostino Gemelli di Roma, una realtà “al centro della chiesa universale e del Paese”. Mons. Giuliodori ha aperto stamani l’incontro “Curare con il cuore. Riflessioni sulla ri-umanizzazione delle cure” organizzato nella sede dell’ospedale insieme al rettore dell’Università Cattolica, Franco Anelli, per il quale “una ricca umanizzazione è ciò di cui abbiamo bisogno”. “Siamo una fondazione senza scopo di lucro, ma c’è un tema di sostenibilità che non può essere eluso”, ha rilevato Giovani Raimondi, presidente del Gemelli, ricordando l’importanza dell’organizzazione e della gestione delle risorse, con un’attenzione a non cadere “nell’aziendalizzazione che spesso è vicina al termine burocratizzazione”. “La ricerca scientifica è la più grande forma di carità in medicina”, ha sottolineato da parte sua Mariella Enoc, presidente dell’Ospedale pediatrico Bambino Gesù, che ha ricordato come al “centro ci sia la famiglia, non solo il bambino”, soprattutto in una realtà come quella “dell’ospedale dei bambini del mondo”. “Il sogno – ha confidato – è quello di continuare a curare al meglio i bambini: curare e se possibile guarire, oppure accompagnare se la malattia è inguaribile”.

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