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Martiri Algeria: mons. Desfarges (Algeri), “celebreremo la loro beatificazione con i nostri amici musulmani”

“Siamo contenti di vivere questa beatificazione qui in Algeria perché sentiamo che è importante celebrarla non solo tra cristiani ma assieme ai molti amici musulmani. Anche loro hanno conosciuto il martirio”. Lo dice al Sir mons. Paul Desfarges, arcivescovo di Algeri, alla vigilia della beatificazione dei 19 martiri cristiani uccisi tra il 1994 e il 1996. Il presule spiega anche chi sono, per i musulmani, i martiri che verranno beatificati sabato, cioè “fratelli e sorelle che riconoscono e onorano con gratitudine”. “Partecipare in qualche modo a questa beatificazione è per loro una maniera per sottolineare che non è stato l’Islam a uccidere, ma una ideologia che sfigura questa religione”, sottolinea l’arcivescovo, secondo cui “chi ha commesso questi atti assassini ha trasformato l’islam in una caricatura di se stesso, in un’ideologia di violenza e di morte”. Poi, mons. Desfarges ribadisce come “nella storia dell’Algeria, la violenza si è battuta non solo contro i cristiani ma anche contro i musulmani”. E, pensando ai 19 martiri, sostiene che “li hanno uccisi semplicemente perché sono rimasti fedeli al loro cuore, alla loro coscienza”. Infine, ricordando che “per la prima volta martiri cristiani vengono proclamati beati in un Paese musulmano”, l’arcivescovo afferma che “le autorità hanno compreso il senso più vero che vogliamo dare a questa celebrazione: dare testimonianza che è possibile vivere insieme, camminare credenti a fianco di credenti”. “Saranno presenti alla beatificazione autorità del Paese e molti imam. È l’immagine più vera dell’islam che la maggior parte degli algerini vivono e praticano. Un islam di tolleranza, di pace e di incontro. Aperto alla Chiesa e alle altre religioni”.

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