Manovra: Costa (ministro Ambiente), “incentivi auto non inquinanti importanti per orientare il mercato”

“Il nostro Paese ha rappresentato negli ultimi anni un ottimo mercato per le auto a gasolio, restando invece poco permeabile alla mobilità elettrica rispetto ai Paesi del nord Europa. Vogliamo cambiare il paradigma ambientale e l’emendamento sulle auto non inquinanti va proprio in questa direzione”. Così il ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, in una nota nella quale commenta sull’emendamento alla manovra sulle auto non inquinanti approvato alla Camera dei deputati. In una nota del ministero dell’Ambiente viene ricordato che secondo l’Agenzia Europea dell’Ambiente, in Italia sono oltre 80mila le morti premature ogni anno a causa dell’inquinamento atmosferico. Costa spiega che il cambio di paradigma ambientale “non lo vogliamo fare solo perché siamo sotto procedura d’infrazione per il biossido d’azoto, insieme ad altri 12 Paesi, e per il Pm10, insieme ad altri 15. Vogliamo farlo per la nostra salute, il biossido di azoto, inquinante collegato ai diesel in particolare, in Italia, è responsabile di oltre 17mila morti premature l’anno”. “Non è una questione secondaria, come sanno bene coloro che vivono in Pianura Padana o in altre zone d’Italia dove il livello di polvere sottili e ultrafini è al di sopra del livello di guardia”, aggiunge il ministro, sottolineando che “il principio europeo ‘chi inquina paga’ ha un forte valore preventivo: chi non intende allinearsi alla salvaguardia del Pianeta, deve essere sfavorito. Ecco perché è prevista l’incentivazione delle auto non inquinanti, ma nello stesso tempo non può essere penalizzato chi ha un’utilitaria”. “È una norma che va bilanciata e ben venga il tavolo proposto dal ministero dello Sviluppo economico. Il nostro obiettivo – conclude Costa – è favorire chi non inquina, e di conseguenza orientare il mercato, affinché inquinare non sia più conveniente”.

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