Diritti umani: Mani Tese, la fotografia dei diritti civili violati al centro del nuovo numero del giornale semestrale

In occasione del 70° anniversario della Dichiarazione universale dei diritti umani, Mani Tese dedica un numero speciale del suo giornale ai diritti violati e alle conquiste sociali sempre più minacciate dai nazionalismi e dall’intolleranza. Sul numero, intitolato “Sos diritti”, sono riportati i numeri allarmanti dello “State of Civil Society report 2018” di Civicus, che testimoniano un preoccupante restringimento dei diritti. Da questi dati si scopre che in 109 Paesi del mondo lo spazio della società civile è stato chiuso, represso o ostacolato e che il 22,5% delle leggi restrittive per la società civile emanate nel 2017 sono state emanate da un governo europeo. Le dieci più diffuse violazioni dei diritti della società civile riguardano l’arresto di attivisti (252), attacchi a giornalisti (169), censure (109). Gli attacchi a giornalisti, in particolare, hanno colpito chi ha svolto inchieste sulla politica, chi si è occupato di movimenti di protesta e chi ha raccontato fenomeni di corruzione. Gli arresti di attivisti hanno riguardato: manifestazioni di dissenso (33,74%); attività legate all’affermazione dei diritti (27,64%); situazioni di conflitto e divisione politica (19,92%); rivendicazioni di carattere socio-economico (15,04%); attività a difesa dell’ambiente (3,66%). Mani Tese riassume inoltre le principali leggi e campagne mediatiche recenti contro le Ong e la società civile avvenute in Europa. Focus anche sui difensori dei diritti umani minacciati, intimiditi o vessati in un numero sempre maggiore di Paesi.

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