Diocesi: mons. Sanguineti (Pavia), “nella nostra città non manchi a nessuno il pane quotidiano”

“San Siro, con il suo simbolo del pane consegnato a Gesù e moltiplicato per sfamare la folla, offre un’altra provocazione bella per la nostra città: Pavia è chiamata a essere la città dove non manca il pane quotidiano sulla mensa di ogni uomo e di ogni donna”. Lo scrive il vescovo di Pavia, mons. Corrado Sanguineti, nell’editoriale del settimanale diocesano “il Ticino”, dedicato alle celebrazioni del primo vescovo, san Siro. Una città, quella indicata dal presule, dove “nessuno è lasciato ai margini o, peggio, è scartato, dal bambino ancora nel grembo della madre, all’emigrato che arriva da terre lontane, dove ci si prende cura, in modo competente e attento, della salute e della vita, anche attraverso strutture sanitarie e d’accoglienza, che tendano sempre al massimo, che possano attrarre professionisti capaci e appassionati al loro lavoro, e possano valorizzare e promuovere giovani formati, sul piano medico ed etico”. Mons. Sanguineti indica “la sfida che il nostro tempo ci mette di fronte”: “che Pavia sia davvero città della cultura e della formazione (universitaria e professionale), città della cura e della salute”. “Si tratta di una sfida che può essere affrontata proprio traendo ispirazione dalla figura di San Siro, e favorendo, nella giusta distinzione di ruoli e di compiti, una positiva alleanza tra comunità ecclesiale e comunità civile”.

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