Corruzione: Cananzi (magistrato) “il peggior peccato è l’omissione”

“Non ci si può fermare alla frustrazione. Occorre avere fiducia e speranza davanti alla mafia e alla corruzione. Il nostro compito è valorizzare chi si comporta bene”. Lo ha detto Francesco Cananzi, magistrato, in occasione della presentazione del libro “Corrotti, no”, edito da Ave, nell’ambito della manifestazione “Più libri più liberi”. Il volume raccoglie gli scritti di Papa Francesco riguardo al tema della corruzione. “C’è una voracità che fa paura – ha aggiunto Cananzi, giudice delle indagini preliminari di Napoli -. Quando i nostri desideri li facciamo diventare nostri diritti è logico che si arriva anche alla corruzione. Davanti a questo c’è bisogno di sporcarsi le mani. La vera sfida è mettere in campo persone che mettano al servizio degli altri il proprio potere. Nel libro – ha ricordato – Francesco dice chiaramente che bisogna mettersi in gioco mentre il peggior peccato secondo me è l’omissione”. “Un’altra parola che Francesco cita – ha proseguito – è la ‘fraternità’. Il dovere di solidarietà è nella nostra Costituzione ma lo abbiamo dimenticato. La sfida è sapere impegnarsi per far capire che c’è un modo diverso in cui vivere una situazione di benessere. Il problema è che oggi tutti vogliono tutto. La sfida è educativa e si vince con il buon senso. Ciascuno di noi si deve interrogare sul valore del piccolo potere che ha per fare giustizia”. “Possiamo continuare – ha doncluso – a fare leggi e indagini ma dobbiamo lavorare sulla crescita collettiva delle persone del senso civico”.

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