Progetto Policoro: don Bignami (Cei), gratuità e servizio sono la sua carta di identità

“La gratuità e la passione sono la carta d’identità del Progetto che si esplica come missione cristiana È questo che fa la differenza”. Lo ha sottolineato don Bruno Bignami, direttore dell’Ufficio nazionale per i problemi sociali e il lavoro, ricordando che “quando i frati chiesero a San Francesco quanto avrebbero dovuto prendere per il proprio servizio, egli rispose che il valore della loro missione era incalcolabile, dunque non avrebbero dovuto chiedere nulla”.
Nel corso della terza giornata del 35° Corso di formazione nazionale, i 192 animatori di comunità del Progetto Policoro, provenienti da 138 diocesi, hanno avuto modo di visitare alcuni dei luoghi significativi della città di Assisi, tra cui la Porziuncola, dove hanno sostato in preghiera. “La Porziuncola è un luogo di santità”, l’ha definita suor Armanda Parente, collaboratrice del Servizio nazionale per la pastorale giovanile. “È lì – ha spiegato – che Francesco ha ricevuto chiarezza della propria vocazione, ascoltando un brano del Vangelo con cui si è sentito chiamato in prima persona. Lì consacra Chiara e sempre lì riceve il dono del perdono di Assisi, che decide di non tenere solo per sé”. Francesco, ha affermato la religiosa, “è per la Chiesa” e sul suo esempio “i giovani del Progetto Policoro mettono a disposizione i propri talenti, le proprie competenze, il proprio tempo per gli altri”.

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