Pace: Comunità Sant’Egidio, a New York la mostra su “L’arte di vivere insieme”

(da New York) “The Art of Living Together. L’arte di vivere insieme” è il titolo della mostra che la Comunità di Sant’Egidio ha sponsorizzato alla sede Onu di New York e che in questi giorni si trova esposta al Consolato italiano. I 12 quadri sono realizzati dai ragazzi diversamente abili della Comunità che da oltre trent’anni hanno costituito il gruppo degli Amici e frequentano gli otto laboratori artistici di Roma, una fucina da cui sono uscite opere esposte anche alla Biennale di Venezia. Le tavole di New York sono realizzate da non vedenti, persone Down e persone con disabilità che parlano attraverso il linguaggio dell’arte di pace, corridoi umanitari, bande in Latino-America, diritti umani, dignità delle donne e Africa. “E’ un regalo del 50º – commenta Andrea Bartoli, responsabile di Sant’Egidio per il Nord America -. Abbiamo raggiunto un traguardo importante ma volevo festeggiare con qualcosa che raccogliesse il senso del percorso fatto e il futuro che ci aspetta. Sant’Egidio è nota per il suo lavoro sulla pace e invece questa volta abbiamo voluto che a parlare del vivere insieme fossero artisti disabili che hanno realizzato opere difficili, che invitano il visitatore a non limitarsi ad uno sguardo ma ad interrogarsi sul significato e sulle storie che accompagnano queste realizzazioni”. Il console di New York, Francesco Genuardi, si è detto orgoglioso di ospitare la mostra perché “anche se l’Italia non si annovera tra le superpotenze”, la presenza di Sant’Egidio prova che “esiste invece un superpotere della solidarietà” ed è stata questa convinzione di dar spazio alla gente e a quella più in difficoltà ad aver motivato anche la mostra all’Onu. All’inaugurazione erano presenti il commissario per le disabilità della città, Mario Garafolo, esperto di processi di pace della Comunità di Sant’Egidio, e Danilo, uno degli amici della comunità romana.

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