Global Compact: card. Montenegro, “si può sempre tornare sui propri passi, il mondo non si costruisce con i muri”

Sul Global Compact, “si può sempre tornare sui propri passi e rivederli”. Ne è convinto il card. Francesco Montenegro, arcivescovo di Agrigento e presidente dimissionario di Caritas Italiana. “Quando uno prende lo slancio, tante volte non vede i risultati come si dovrebbe, oppure vede solo un’apparenza di quello che poi la realtà diventa: dobbiamo stare attenti”, ha osservato il porporato ricordando che “non si tratta di tornare al tempo del circo con pollice verso o pollice in su”. Si tratta, ha osservato, “di mettersi incontro agli altri, perché l’integrazione non riguarda solo una persona che deve diventare come me perché viene da fuori, ma metterci insieme per vedere che cosa abbiamo in comune”. “Se vogliamo un mondo diverso non possiamo costruirlo con i muri”, ha detto l’arcivescovo di Agrigento a margine della presentazione di “Ti stacco e poi ti aspetto”, il 20° audiolibro della Collana PhonoStorie, curato da Caritas Italiana e Rete Europea Risorse Umane, e dedicato al grande campione di ciclismo Gino Bartali. “Abbiamo abbattuto i muri nel 2000 dicendo che finalmente il mondo era cambiato, ma – ha denunciato – sta cambiando ripetendo il vecchio e quindi i risultati saranno gli stessi”.

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