Giuseppe Fanin: Acli, il 10 dicembre a San Giovanni in Persiceto un convegno nel 70° dell’uccisione

“È doveroso per le Acli rievocare la figura di questo credente, impegnato a favore dei lavoratori più umili, in una terra difficile per i cattolici che lavoravano nel sindacato come era l’Emilia dei primi anni del dopoguerra, dove predominavano le organizzazioni ‘rosse’”. Così Roberto Rossini, presidente nazionale delle Acli, annuncia il convegno “Ci sta un fatto…” in programma per il 10 dicembre prossimo a San Giovanni in Persiceto nel quale si ricorderà la figura del Servo di Dio Giuseppe Fanin a 70 anni dall’uccisione.
“Fanin non è solo un simbolo da commemorare ogni anno, per il martirio subito a soli 24 anni, ma uno di quegli esempi che non devono farci perdere di vista il fatto che la nostra Associazione ha nuove sfide da affrontare”, commenta il presidente delle Acli di Bologna, Filippo Diaco, per il quale “le Acli, eredi dell’operato di Giuseppe Fanin, hanno oggi nuove sfide da raccogliere: non sono più le condizioni lavorative di mezzadri o braccianti, ma le vittime del caporalato, i precari, le giovani donne escluse dal mercato del lavoro, i padri di famiglia che lo perdono”.
Al convegno, ospitato dalle 10.30 nella sala consiliare del Municipio, interverranno, oltre a Rossini e Diaco, anche Luca Conti, presidente regionale Acli Emilia, Lorenzo Pellegatti, sindaco di San Giovanni in Persiceto, Antonino Ziglio, presidente nazionale Acli Terra, e mons. Giovanni Silvagni, vicario generale dell’arcidiocesi di Bologna, moderati da Giorgio Tonelli, giornalista Rai.

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