G20: Álvarez (Caritas Argentina), “il vertice è passato e la povertà continua”. No a trionfalismi

“Il G20 è passato, è arrivato il lunedì e noi continuiamo a essere preoccupati per la situazione diffusa di povertà e sofferenza che viviamo in Argentina”. Lo dice Luis Francisco Álvarez, vicedirettore della Caritas argentina, interpellato dal Sir per un commento sul vertice che si è tenuto a Buenos Aires. “Le reazioni al G20, qui in Argentina, sono state molto diversificate. C’è chi ha osservato con curiosità l’inedita situazione, gli stessi media hanno dato grande spazio all’organizzazione dell’evento. Altri hanno visto il G20 come una cosa lontana dalle proprie vite. Altri ancora, tra cui noi, hanno continuato a esprimere la propria preoccupazione”. Certo, “il Governo ha mostrato una buona organizzazione”; qui, però, “la maggioranza della popolazione continua a soffrire. I temi trattati al vertice, come il rispetto per l’ambiente o la valorizzazione del ruolo della donna, sono importanti. Ma è difficile che ci siano conseguenze immediate per la vita quotidiana”. Di positivo, c’è la mancanza di gravi episodi di violenza, che altre volte avevano macchiato i grandi vertici internazionali: “Questo è vero, ma c’è anche l’altra faccia della medaglia. I poveri, oggi in Argentina sono come sulle sabbie mobili, cercano solo di sopravvivere. La violenza non manca, ma è rivolta all’interno, dentro alle situazioni di povertà, abbiamo i femminicidi, la tossicodipendenza… Non è rivolta verso l’esterno, come è capitato in altri contesti”. Conclude il vicedirettore della Caritas: “Noi proseguiremo nei nostri interventi, ma vogliamo anche dare più visibilità al tema della povertà. Qui in Argentina ci stiamo abituando a essere poveri”.

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