Festival della famiglia: Rossi (Università di Torino), “il problema non è solo occupazionale ma esiste anche un gap retributivo” tra uomini e donne

In Italia lavora soltanto una donna su due (penultima posizione in Europa), al Sud una su tre. La conciliazione è una delle ricette possibili, ma serve una visione più ampia: “L’istruzione è un fattore determinante: più una persona è istruita più facilmente trova lavoro. Spesso le donne, inoltre, si autoselezionano per lavori meno remunerativi e tendono ad essere meno competitive”. Così Mariacristina Rossi, docente di economia all’Università di Torino, al Festival della famiglia 2018 a Trento. Il punto è che esiste una discriminazione anche da parte delle imprese e una certa riluttanza, a parità di condizioni, ad assumere una donna: “È stato dimostrato che se i curriculum vengono analizzati senza la conoscenza del sesso che li presenta il gap viene ridotto – continua Rossi –. Ma il problema non è solo occupazionale perché esiste anche un gap retributivo: il salario medio delle donne a tre anni dal titolo di studio e statisticamente inferiore a quello degli uomini”.

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