Carceri: Rebibbia, le note del “Cammino della cometa” risuonano grazie ai detenuti del coro “Carlo Gesualdo”

Le note del “Cammino della cometa” risuonano quest’anno nel carcere di Rebibbia grazie ai detenuti del carcere romano che hanno aderito al laboratorio corale avviato lo scorso anno grazie all’Ufficio di coordinamento interventi in favore di detenuti ed ex detenuti del Comune di Roma e all’interesse del Garante dei diritti delle persone private della libertà personale di Roma. Dal laboratorio è nato il coro “Carlo Gesualdo”.
Venerdì 7 dicembre, alle 10, è in programma il terzo appuntamento della rassegna nel periodo d’Avvento in cammino verso il Natale. In questa occasione il musicista Paolo De Matthaeis assieme a suor Rita Del Grosso presenteranno gli eventi e le musiche affidate al Quartetto d’Archi della Cappella musicale Costantina e alla voce del baritono Edoardo Venditti. L’incontro fa da anteprima all’evento del 21 dicembre, sempre alle 10, dove è prevista la prima esibizione ufficiale del coro “Carlo Gesualdo principe di Venosa” formato dai detenuti. Per il consueto concerto natalizio verranno presentati celebri cori e musiche appartenenti alla tradizione classica e dei cori alpini, l’organico tutto maschile dei detenuti sarà arricchito dal coro della Cappella musicale Costantina e da una piccola orchestra che si misurerà cantando celebri brani di Vivaldi, Mozart e Bach. “Siamo riusciti a creare un gruppo armonioso, – afferma il direttore del coro, Paolo De Matthaeis -. I ragazzi sanno leggere la musica, intonano e persino compongono; s’avverte la consapevolezza di leggere oltre le note, recuperando i valori e colmando rapidamente ogni lacuna. Ho visto crescere velocemente “un gusto” e una “sensibilità” rivolta verso la propria persona in ricerca continua di fiducia e riferimenti”. I due concerti si svolgono nel carcere di Rebibbia e non sono aperti al pubblico.

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