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Lituania: messaggio dei vescovi per l’Avvento, “resistere all’individualismo che ci isola dagli altri”

“È necessario resistere all’individualismo che ci isola dagli altri e ci impedisce di pensare agli altri, di prenderci cura dei più piccoli e più emarginati”: “i cento anni trascorsi nel cammino della libertà hanno ripetutamente attestato che la nuova vita è possibile solo grazie alla determinazione delle persone a sacrificarsi per un’altra persona e per Dio”. Sono i vescovi lituani che scrivono ai loro fedeli nella lettera di inizio Avvento, dopo aver concluso “un anno speciale che il Signore ci ha donato”: il centenario dell’indipendenza, l’anno della madre di Dio protettrice della Lituania, la visita di Papa Francesco nel 25° anniversario della visita di San Giovanni Paolo II. Come ha detto proprio il Papa a Kaunas, ricordano i vescovi, ora “dobbiamo chiederci di nuovo: cosa ci chiede il Signore? Quali sono le periferie più bisognose della nostra presenza nelle quali portare la luce del Vangelo?”. Poiché “il volto del Figlio di Dio è impresso nel cuore di ogni essere umano”, i vescovi affermano che compiendo “azioni di bontà durante questo periodo di avvento”, “vedremo il volto di Cristo”, la “comunione con le persone ci aiuterà a incontrare Dio”. Infatti, “dall’incontro e dalla comunione con altre persone, inizia il cammino di santità”.

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