Natale: mons. Ghirelli (Imola), “diamoci una mano, prendiamoci sul serio, scommettiamo insieme su Dio”

“Penso che nessuno desideri celebrare un Natale melenso, sottotono, politicamente corretto. Allora diamoci una mano, prendiamoci sul serio, scommettiamo insieme su Dio”. Lo ha scritto il vescovo di Imola, mons. Tommaso Ghirelli, nell’editoriale pubblicato sul settimanale della diocesi “Nuovo Diario Messaggero” in occasione delle festività natalizie. “Il desiderio che mi accompagna e che trasmetto – rivela – è di non sentirci degli arrivati, né come singoli né come comunità, perché qualcosa di inedito sta per accadere”. “Vorrei evitare di ripercorrere schemi ormai abituali e riuscire ad infondere nuova linfa nelle usanze natalizie; vorrei soprattutto incoraggiare il dialogo tra adulti e giovani, come suggerito dalle conclusioni del recente Sinodo dei vescovi”, prosegue il vescovo, sottolineando che “guardandosi attorno, non si può evitare la sensazione di venire superati dagli eventi e di rincorrere il vertiginoso cambiamento in atto”. “Le istituzioni educative della Chiesa, in particolare, cercano di accogliere tutti i giovani, indipendentemente dalle loro scelte e dalla loro provenienza”, evidenzia mons. Ghirelli, notando come “l’azione educativa della Chiesa è generalmente apprezzata anche dai non cristiani, come forma di autentica promozione umana, in un ambiente sociale plurale e spesso instabile”. Il vescovo rileva poi che “si assiste ad una sorprendente ripresa delle domande su Dio, nei momenti e negli ambienti più disparati; ed è prevedibile che siano laceranti, che dividano”. Ma, secondo il vescovo, “certe volte la divisione è costruttiva, perché è nella misura in cui produce chiarezza. Il dialogo richiede coraggio nel parlare, oltre che umiltà nell’ascoltare, con la fiducia che la verità si faccia strada per la sua interna limpidezza”.

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