Terremoto a Catania: mons. Gristina (arcivescovo), “affrontiamo quanto succede con spirito di comunità come una famiglia”

(da Catania) “In questo tempo di Natale, guardando alle persone costrette a trascorrere la notte per strada, al freddo, per via del sisma che ha colpito i paesi alle pendici dell’Etna, è difficile non pensare a Giuseppe e Maria alla ricerca di un posto in cui stare, in cui essere famiglia e sentirsi al sicuro”. Così mons. Salvatore Gristina, arcivescovo di Catania, dopo aver visitato i luoghi colpiti dal sisma che, questa mattina poco dopo le tre, ha fatto tremare la terra alle pendici dell’Etna. Ferite soprattutto le frazioni di Fleri e Pisano, a Zafferana Etnea. “Abbiamo allertato la Caritas diocesana per rispondere alle esigenze e ai bisogni della gente – dice il presule al Sir -, ma intanto abbiamo portato solidarietà e vicinanza concreta: affrontiamo quanto succede con spirito di comunità, come una famiglia”. I danni maggiori sono alle abitazioni e anche molte chiese resteranno chiuse finché non sarà possibile un intervento strutturale: “Sono danneggiate e inagibili – dice mons. Gristina – e sarebbe pericoloso entrare e questo, nel tempo di Natale che stiamo vivendo, colpisce particolarmente non solo la chiesa, ma la comunità tutta”. La Curia resta in costante contatto con la Protezione Civile, le Forze dell’Ordine e le Amministrazioni comunali. “Mentre continua la conta dei danni, assicuriamo la nostra preghiera incessante – aggiunge l’arcivescovo di Catania – per la protezione del popolo e per la serenità delle famiglie in questo delicato momento”.

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