Antonio Megalizzi: mons. Tisi (Trento), “attraverso lui il bene si è già fatto storia”

“Attraverso Antonio, il bene è stato comunicato con forza, è diventato quasi una memoria comune. Come un segnale dell’Eterno in mezzo a noi, questo bene direi che si è già fatto storia, mentre quel gesto di violenza rimarrà soltanto lì, insensato, nella cronaca”. Lo afferma l’arcivescovo di Trento, mons. Lauro Tisi, in un’intervista pubblicata oggi su “Avvenire” in cui ricorda il giovane trentino Antonio Megalizzi, la vittima italiana dell’attentato ai mercatini di Natale a Strasburgo.
“La famiglia – spiega l’arcivescovo – ci ha aiutato a cogliere il valore della testimonianza di Antonio che ha commosso e stupito i trentini. I familiari, che hanno avvertito in questi giorni la bellezza di appartenere a una comunità, ci hanno aiutato a capire che davanti all’enormità del dolore si richiede e si scopre anche un’enormità di amore”. “Non ci sarebbe dolore tanto lancinante se non ci fosse amore tanto lancinante”, ammette mons. Tisi, che rivela: “Mi ha colpito ancora una volta la forza e la potenza evocativa del bene, in grado di sconfiggere il male”. Nell’ultima settimana, aggiunge l’arcivescovo, “è venuta in primo piano, di giorno in giorno, una vita che si è spesa per la fraternità, l’inclusione e la convivenza che si costruisce valorizzando le differenze. La vita solare di un giovane ricco di idealità, capace di far sentire le radici profonde del progetto europeo”.

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