Yemen: Dell’Olio (Pro Civitate Christiana), Roma e altri comuni approvino mozione per fermare invio delle bombe

“Il comune di Roma così come altre città italiane e altri capitali europee approvino, come avvenuto all’unanimità ad Assisi, la mozione che invita il governo italiano a fermare l’invio di bombe, prodotte in Italia, destinate ad alimentare il conflitto in corso nello Yemen”. A lanciare l’appello è stato Tonio Dell’Olio, presidente della Pro Civitate Christiana di Assisi, per il quale “fermare la guerra in Yemen è anche un modo concreto per celebrare il 70° anniversario della Dichiarazione Universale dei diritti dell’uomo”.
Intervenendo all’incontro “Non c’è Europa senza ricerca della pace”, promosso dal Movimento dei Focolari Italia, dal Centro internazionale studenti Giorgio La Pira e dalla Fondazione Giorgio La Pira in collaborazione con Città Nuova, Dell’Olio ha esortato “le città a non interessarsi, come chiedeva Giorgio La Pira, solo di marciapiedi e lampioni, ma ad agire sul piano internazionale”. C’è bisogno di “un’azione concreta” per dire basta alla guerra in Yemen: “C’è la guerra delle mafie, ma anche la mafia delle guerre”, ha ricordato il presidente della Pro Civitate Christiana, che ha denunciato come “nonostante la legge 185 del 1990, aziende come Beretta e Leonardo-Finmeccanica abbiano incrementato il loro fatturato, a prescindere dalla crisi economica”.
“Rilanciare la mozione da Roma avrebbe un impatto molto forte”, gli ha fatto eco Raffaele Natalucci, del Movimento dei Focolari, sottolineando che questo “aiuterebbe a liberare i lavoratori della Rwm di Domusnovas dal ricatto tra il diritto al lavoro e il diritto alla vita”.

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