Tav: Fico, “Torino-Lione non è priorità”. “Rimango della mia idea, che si è rafforzata”

Sulla Tav “rimango della mia idea, che si è rafforzata. I flussi su ferro erano previsti di 17 milioni di tonnellate, oggi siano a 3 milioni meno di quello del 1994 quando era di 8 milioni. Se dobbiamo costruire la Tav su quei dati, è chiaro che la Torino-Lione non serve più”. Lo ha affermato questa mattina il presidente del Camera dei deputati, Roberto Fico, nel corso della cerimonia degli auguri alla Stampa parlamentare tenutasi nella sala della Lupa di Palazzo Montecitorio. Per Fico la Torino-Lione “non è una priorità, perché la priorità è riuscire a costruire le ferrovie nel Sud, i collegamenti con la Sicilia e con la Calabria. Perché se l’Italia è divisa in due sui collegamenti o dalle zone periferiche non riescono a spostarsi è lì che ci sono i problemi”.
“Il rancore e l’incattivimento nascono anche da una politica che non riesce ad affrontare i problemi. E se non si affrontano i problemi fino in fondo, senza essere snobisti o facendo un po’ gli intellettuali o i radical chic, crei una bomba sociale” come “nei quartieri difficili in cui si aprono Cas con 2.000 migranti”. “Queste bombe sociali le dobbiamo disinnescare cercando di fare un altro tipo di accoglienza, con un modello che la renda più piccola e diffusa e più ‘light’ sui territori”.

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