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Serbia-Ue: Consiglio di stabilizzazione, “Belgrado allinei la politica estera con l’Unione”. Richiami su democrazia e corruzione

“Il progresso per lo stato di diritto e diritti fondamentali, come anche la normalizzazione delle relazioni con il Kosovo, sono fondamentali per Belgrado per andare avanti secondo il quadro dei negoziati di adesione”. È uno dei messaggi chiave contenuti nella dichiarazione dopo la seduta del Consiglio di stabilizzazione e associazione (Sa) svoltosi nel tardo pomeriggio di ieri a Bruxelles. L’altra richiesta importante rivolta a Belgrado è “di allineare progressivamente la sua politica estera con Paesi terzi in sintonia con le politiche adottate dai Paesi membri dell’Ue. Inoltre, il Consiglio si compiace dei progressi registrati dalla Serbia ma continua ad incoraggiare Belgrado a “intensificare gli sforzi della riforma per ottenere dei risultati convincenti, soprattutto riguardo l’esercizio della democrazia, i crimini di guerra, la libertà di espressione e la lotta contro la criminalità organizzata e la corruzione”. Secondo Il Consiglio per il Paese balcanico è molto importante “adempiere prima possibile gli impegni presi riguardo i capitoli 23 e 24 su giustizia e sicurezza. Da implementare sono ancora anche “tutte le raccomandazioni dell’Osce per assicurare che le prossime elezioni siano trasparenti”. Seguono raccomandazioni per il lavoro nel parlamento, che necessita una priorità e la promozione di una forte società civile.

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