Povertà: Milano, aumentano gli italiani nei centri di ascolto Caritas. Gualzetti (direttore) richiama il ruolo della politica

“Continuano a crescere gli italiani che vengono aiutati da Caritas Ambrosiana”: il dato emerge dall’ultimo report “La povertà nella diocesi ambrosiana”, pubblicato oggi sul sito di Caritas Ambrosiana, che mette in luce un ulteriore incremento dei connazionali nella rete di assistenza ecclesiale. Pur rimanendo maggioritari gli stranieri, gli assistiti di nazionalità italiana sono passati dal 36,6% del 2016 al 39,7% del 2017. “Indubbiamente gli italiani impoveriti sono i soggetti più deboli, che hanno maggiori difficoltà a reinserirsi nel mercato del lavoro e quindi rischiano più facilmente di diventare cronici e di accumulare frustrazione e rancore nei confronti dei nuovi venuti”, è il primo commento di Luciano Gualzetti, direttore di Caritas Ambrosiana. “Non serve mettere gli uni contro gli altri: occorre una politica di contrasto alla povertà. Per evitare che italiani impoveriti e stranieri poveri competano per la sopravvivenza; non servono slogan o misure ad effetto, ma una seria politica di contrasto alla povertà», commenta”. L’aumento di 3 punti percentuali di italiani che chiedono aiuto materiale conferma una tendenza iniziata con la crisi economica che ha colpito anche il territorio della diocesi milanese (Milano, Varese, Lecco, Monza, relative provincie, e una parte dei comuni del Comasco).

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