Notizie Sir del giorno: Papa sul Natale, politica e Costituzione, Regeni, Iraq, intesa Italia-Ue su manovra, clima

Papa Francesco: udienza, “non mondanizziamo il Natale”, “stare in silenzio davanti al presepe”

“Natale è preferire la voce silenziosa di Dio ai frastuoni del consumismo”. Lo ha ricordato il Papa, che nell’udienza di oggi – davanti ai 7mila presenti in Aula Paolo VI – ha assicurato: “Se sapremo stare in silenzio davanti al presepe, Natale sarà anche per noi una sorpresa, non una cosa già vista”. “Stare in silenzio davanti al presepe: questo è l’invito per Natale”, ha proseguito a braccio: “Prenditi un po’ di tempo, va’ davanti al presepe, stai in silenzio, e sentirai, vedrai, la sorpresa”. “Purtroppo, però, si può sbagliare festa, e preferire alle novità del Cielo le solite cose della terra”, ha denunciato Francesco: “Se Natale rimane solo una bella festa tradizionale, dove al centro ci siamo noi e non Lui, sarà un’occasione persa”. “Per favore, non mondanizziamo il Natale!”, ha esclamato il Papa: “Non mettiamo da parte il Festeggiato, come allora, quando venne fra i suoi, e i suoi non lo hanno accolto”. (clicca qui)

Politica: Mattarella, “tutti rispettino i limiti del potere che la nostra Carta indica”. “Parlamento ha ruolo centrale”

“Al Parlamento – espressione e interprete della sovranità popolare – è affidato il ruolo centrale nella democrazia disegnata dalla Costituzione. Ruolo che contrassegna ogni democrazia parlamentare; e che va rispettato e preservato per non alterare l’essenza di ciò che la nostra Carta definisce e prescrive”. Lo ha affermato il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel corso della cerimonia al Quirinale dello scambio di auguri con rappresentanti delle Istituzioni, delle forze politiche e sociali. Ai rappresentati del Governo, il Capo dello Stato ha espresso l’“augurio affinché ciascuno possa adempiere il proprio mandato secondo quel che richiede la nostra Costituzione a chi svolge pubbliche funzioni, accompagnando l’adempimento dei propri compiti con il rispetto dei limiti del potere che la nostra Carta indica a chi è chiamato a esercitarlo”. (clicca qui)

Giulio Regeni: Fico, “mi aspetto evoluzioni dalla Procura del Cairo per l’inizio di un vero processo”

“Mi aspetto notizie, evoluzioni da parte della Procura del Cairo per l’inizio di un vero processo che faccia luce e verità su Giulio Regeni”. Lo ha affermato questa mattina il presidente del Camera dei deputati, Roberto Fico, nel corso della cerimonia degli auguri alla Stampa parlamentare tenutasi nella sala della Lupa di Palazzo Montecitorio. Dopo aver ricostruito tutta la vicenda che l’ha visto impegnato in prima persona anche a Il Cairo, Fico ha evidenziato che sul caso Regeni “la procura di Roma sta facendo e ha fatto un lavoro eccezionale”. L’iscrizione nel registro degli indagati di funzionari, uomini dei servizi segreti e alti ufficiali egiziani è stato “un gesto così forte, coraggioso e giusto”, ha sottolineato il presidente, “dopo il quale ho sentito il dovere, l’obbligo – e tutti i partiti politici che siedono qui, in Capigruppo, hanno appoggiato” di decidere “la chiusura dei rapporti diplomatici tra la Camera dei deputati e il Parlamento egiziano”. Fico ha espresso “soddisfazione” per la liberazione di Amal Fathy in Egitto e per l’assoluzione di Denis Cavatassi in Thailandia. (clicca qui)

Iraq: card. Sako, “chi divide le persone e crea il caos non dovrebbe essere incluso tra i credenti in Dio”

“Nella pace c’è progresso e prosperità. Chiunque divide le persone e crea il caos basato sulla religione, sull’etnia o sul genere non dovrebbe essere incluso tra i credenti in Dio”: lo scrive il card. Louis Raphael Sako, patriarca caldeo di Baghdad, nel suo messaggio di Natale, diffuso attraverso il Patriarcato caldeo. “La nascita di Gesù – si legge nel messaggio – rappresenta la nascita di un nuovo essere umano come figlio di Dio” che si riflette “nel suo stile di vita, nelle sue opere e nelle sue parole”. In questo modo “ogni essere umano trova in Gesù un perfetto esempio dell’umanità da seguire per raggiungere l’immagine e la somiglianza di Dio”. “A Natale la guerra si ferma e germoglia l’amore” scrive il card. Sako che conclude: “attraverso la testimonianza della nostra fede, le preghiere, l’amore e il contributo alla rinascita del nostro paese, della nostra società e del nostro mondo, ci ritroveremo a cantare con gli angeli alla vigilia di Natale, Gloria a Dio nel più alto dei cieli e sulla terra pace agli uomini di buona volontà. In questo modo, Dio sarà rivelato attraverso di noi al mondo”. (clicca qui)

Italia-Ue: evitata la procedura di infrazione. Dombrovskis, “situazione non ideale” per i conti pubblici

(Bruxelles) L’Italia evita la procedura di infrazione per deficit eccessivo: lo ha confermato al termine della riunione odierna della Commissione europea il vicepresidente Valdis Dombrovskis, affiancato in sala stampa al palazzo Berlaymont dal commissario Pierre Moscovici. “Dopo una discussione lunga e approfondita, con interventi di molti commissari, si è giunta a questa decisione, che ora richiede che il governo italiano realizzi tutte le misure programmate”. “Il governo italiano ha compiuto molta strada”, ha affermato Dombrovkis, che ringrazia personalmente “il premier Conte e il ministro Tria” per l’impegno dimostrato nel dialogo con Bruxelles. “La soluzione non è ideale – spiega il vicepresidente dell’esecutivo – ma evita la procedura e corregge una situazione di non conformità al Patto”. (clicca qui)

Manovra: Conte, “salvaguardata la nostra impostazione, non abbiamo ceduto sui contenuti”

“Abbiamo pienamente salvaguardato la nostra impostazione della manovra di bilancio, non abbiamo ceduto sui contenuti certi degli effetti virtuosi che nel medio periodo una manovra espansiva potrà determinare sul tessuto economico e sociale e comunque fermi nelle determinazioni assunte con il contratto di governo”. Lo ha affermato il presidente del Consiglio dei ministri, Giuseppe Conte, nel corso dell’informativa al Senato sulla manovra economica. Quello con la Commissione Ue è stato un “negoziato caratterizzato da forti connotazioni politiche, seppur dipanata da un serrato confronto tecnico di natura finanziaria e contabile”, ha osservato Conte, rivendicando che “i canali del dialogo non si sono mai interrotti” e che “abbiamo lavorato per avvicinare le posizioni senza mai arretrare rispetto agli obiettivi che con il voto del 4 marzo gli italiani hanno ritenuto prioritari nell’azione di governo”. “La procedura d’infrazione per disavanzo eccessivo” indicata dalla Commissione europea era “una prospettiva che andava evitata”. Conte ha confermato che “reddito di cittadinanza e quota 100 partiranno nei tempi che avevamo previsto” e, precisando che “l’ammontare dei saldi è pari a 10 miliardi e 254 milioni nel 2019”, si è detto sicuro che si è realizzata “una soluzione condivisa, buona per gli italiani e soddisfacente anche per l’Europa”. (clicca qui)

Clima: Insua (Global catholic movement), “se i governi non agiscono le comunità cristiane possono fare qualcosa”. Un appello alla Chiesa italiana

Cosa possono fare le comunità cristiane per agire in prima persona contro i cambiamenti climatici, vista l’inazione dei governi? “Possiamo disinvestire i nostri soldi dalle aziende che producono combustibili fossili; prendere parte all’iniziativa ‘Tempo del creato’ che si svolge ogni anno dal 1° settembre al 4 ottobre, organizzando eventi nelle proprie diocesi; convincere i vescovi a dare l’esempio”: sono i consigli esposti oggi a Roma, al seminario di Caritas italiana “Disuguaglianze: quale futuro”, da Tomas Insua, direttore esecutivo del Global catholic movement, una rete di 800 realtà cattoliche impegnate sul tema dei cambiamenti climatici, che ha partecipato all’ultimo vertice sul clima a Katowice, in Polonia, la Cop24, dagli esiti insoddisfacenti. “Le disponibilità dei governi non sono in linea con ciò che chiedono gli scienziati con urgenza – ha spiegato Insua –. Ci stanno avvertendo che siamo di fronte ad una crisi gravissima. La temperatura è già salita di un grado centigrado a livello globale, se arriviamo ad 1 grado e mezzo avremo conseguenze catastrofiche. A 2 gradi ancora peggiori”. La campagna internazionale per disinvestire in azioni di aziende che producono combustibili fossili – in Italia DivestItaly – è una buona pratica che tutte le Chiese, a tutti i livelli, dovrebbero seguire. 5 diocesi in Italia e le Conferenze episcopali di Belgio e Irlanda hanno già optato per questa scelta: “Sarebbe un segno molto profetico che lo facesse anche la Conferenza episcopale italiana”, ha chiesto Insua. (clicca qui)

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