Manovra: Conte, “nel 2019 saldi pari a 10 miliardi e 254 milioni di euro”. “Raggiunto un punto di equilibrio sostenibile”

“Il rallentamento del ciclo economico impone adesso un aggiornamento delle previsioni di crescita con l’indicazione di un Pil programmatico all’1% per l’anno prossimo, con una variazione che si ripercuote – per certi versi anche positivamente – sui saldi di bilancio e sull’entità della correzione strutturale richiesta dal patto di stabilità e di crescita”. Lo ha affermato il presidente del Consiglio dei ministri, Giuseppe Conte, nel corso dell’informativa al Senato sulla manovra economica. Nella nuova versione della Legge di bilancio, sottoposta a Bruxelles, oltre all’affinamento delle misure relative a reddito di cittadinanza e interventi pensionistici, sono state previste – ha detto il premier – misure “di contenimento della spesa pensionistica con il raffreddamento dell’indicizzazione dei trattamenti pensionistici di più cospicuo importo” e “si interviene sulle cosiddette pensioni d’oro con riduzione dei trattamenti più elevati attraverso la previsione di un contributo di solidarietà temporaneo e progressivo per scaglioni di reddito”.
Nel suo intervento, Conte ha accennato anche agli investimenti per la prevenzione del rischio idrogeologico e per la messa in sicurezza della rete infrastrutturale, del piano di dismissioni immobiliari, dell’istituzione di un’imposta sui servizi digitali per le imprese che superano determinate soglie di ricavi, dell’abrogazione del credito d’imposta per diverse categorie, di un pacchetto di misure che incrementa il prelievo nel settore dei giochi.
“L’ammontare dei saldi è pari a 10 miliardi e 254 milioni nel 2019, 12 miliardi e 242 milioni nel 2020, 15 miliardi e 997 milioni nel 2021”, ha evidenziato Conte, sicuro che si è realizzata “una soluzione condivisa, buona per gli italiani e soddisfacente anche per l’Europa”.
Al termine di “una trattativa serrata” con Bruxelles, ha detto il premier, “abbiamo raggiunto un punto di equilibrio sostenibile”. La Commissione Ue, ha concluso Conte, ha inviato una comunicazione nella quale conferma di “non raccomandare l’avvio di una procedura per disavanzo eccessivo”. “Non abbiamo tradito la fiducia che i cittadini hanno riposto in noi e mai lo faremo”, ha assicurato Conte.

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