Eurispes: “amore malato”, 4 ragazzi su 10 non troncherebbero una relazione dopo un gesto violento

Quattro ragazzi su dieci non troncherebbero una relazione dopo un gesto violento come uno schiaffo o uno spintone. È quanto emerge dalla recente ricerca “Amore malato: dinamiche disfunzionali di coppia”, con cui l’Eurispes ha deciso di indagare tra i soggetti più giovani, tra i 18 e i 30 anni, le dinamiche e i meccanismi disfunzionali della coppia. Tra le donne, sono più numerosi che tra gli uomini, i soggetti che ritengono un gesto violento ragione sufficiente per interrompere una relazione (69,2% contro il 45,5%); ma quasi un terzo delle intervistate (30,8%) non porrebbe necessariamente fine al rapporto. Il Nord-Ovest è l’area geografica più “intransigente”: oltre sette su dieci (71,2%) ritengono il gesto di violenza motivo per mettere la parola fine ad una storia d’amore (57,9% al Sud, 53,3% al Centro, 50,5% al Nord-Est, 49,5% nelle Isole). Da un’analisi approfondita dei dati raccolti da Eurispes si evidenzia che ad un titolo di studio più alto corrisponde una più netta insofferenza verso eventuali gesti di violenza. Interromperebbe la relazione il 64,3% dei laureati, il 63% di specializzati e dottori di ricerca a fronte di un 54,2% dei diplomati e del 52,3% dei possessori di licenza media inferiore. Lo studio Eurispes rivela, inoltre, che un quarto dei giovani tra i 18 e i 30 anni (24,2%) si è sentito dire dal partner che se lo avesse lasciato avrebbe compiuto gesti estremi contro se stesso. Non solo. Oltre un ragazzo su cinque (22,5%) è stato minacciato di gesti estremi dal partner, qualora lo avesse lasciato. E, inaspettatamente, i maschi sono vittime di minacce più delle donne. Il 26,1% dei ragazzi ha infatti dichiarato di essere stato minacciato di gesti estremi, contro il 18,8% delle ragazze.

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