Austria: Unesco, riconoscimento alle dombauhütten e all’antica arte della costruzione e restauro delle cattedrali

Un riconoscimento a un’arte antica: è quanto ha sancito la Commissione nazionale dell’Unesco riconoscendo le dombauhütten (capanne dei lavoratori alle fabbriche delle cattedrali) come luoghi in cui vengono tramandate le tecniche per il restauro e la manutenzione degli edifici storici. Le istituzioni delle fabbriche della Cattedrale di Santo Stefano a Vienna e della Mariendom di Linz sono state così inserite nell’”Inventario nazionale dei beni culturali immateriali” dalla Commissione austriaca per l’Unesco. La commissione riconosce l’inclusione delle tecniche tradizionali di costruzione e per il restauro e la manutenzione di edifici storici, che sono stati tramandati di generazione in generazione per secoli, è stato scritto ieri in un comunicato della diocesi di Linz. È anche iniziato l’iter per la “Lista del patrimonio culturale immateriale dell’umanità”. I dombauhütten sono i principali responsabili della conservazione delle cattedrali, e pertanto devono costantemente osservare e documentare il decorso del danno dell’architettura in pietra: le tecniche di lavorazione medievali e le nuove tecnologie vengono utilizzate insieme, poiché oggi, oltre alle tradizionali tecniche di scalpellino, sono disponibili anche metodi moderni con cui è possibile ritardare la disintegrazione delle pietre e gli agenti atmosferici.
La costante osservazione e documentazione del processo di danneggiamento dell’architettura in pietra è il compito più urgente del dombauhütte. I circa 2.800 prospetti originali esistenti del Mariendom di Linz sono stati completamente digitalizzati: i moderni processi tecnologici supportano le tradizionali tecniche di scalpellatura nei lavori di manutenzione, restauro e conservazione.

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