Ricerca: microelettronica, progetto comune Francia, Germania, Italia e Regno Unito. Applicazioni per auto, smartphone, pc, lavatrici

(Bruxelles) La Commissione europea rende noto di aver ritenuto che un progetto integrato, notificato congiuntamente da Francia, Germania, Italia e Regno Unito a favore della ricerca e dell’innovazione nel settore della microelettronica, è “conforme alle norme in materia di aiuti di Stato dell’Ue e contribuisca a un comune interesse europeo”. I quattro Stati membri erogheranno nei prossimi anni finanziamenti fino a 1,75 miliardi di euro a favore di tale progetto che mira a mobilitare 6 miliardi supplementari di euro di investimenti privati. Il progetto dovrebbe essere completato entro il 2024. Margrethe Vestager, commissaria responsabile per la concorrenza, dichiara: “La microelettronica è presente in quasi tutti i dispositivi elettronici di cui ci serviamo quotidianamente: telefonini, computer, lavatrici, macchine. L’innovazione nel settore della microelettronica può aiutare l’Europa intera a compiere enormi progressi in materia di innovazione”. Per questo motivo “è particolarmente opportuna l’iniziativa di governi europei che insieme decidono di sostenere importanti progetti di comune interesse in situazioni in cui il mercato, da solo, non è disposto a rischiare”.
I componenti microelettronici di base, comunemente noti come chip e sensori, si trovano in quasi tutti i dispositivi elettronici. Il progetto coinvolgerà 29 partecipanti diretti che appartengono per lo più al settore dell’industria, ma vi sono anche due organismi di ricerca, che realizzano 40 sottoprogetti strettamente correlati. L’obiettivo del progetto è di “permettere ricerche e mettere a punto tecnologie e componenti innovativi (ad esempio chip, circuiti integrati e sensori) che possono essere integrati in un’ampia gamma di applicazioni a valle, tra cui i dispositivi di largo consumo, come gli apparecchi domestici e i veicoli automatizzati, e gli apparecchi commerciali e industriali, ad esempio i sistemi di gestione per le batterie utilizzate per la mobilità elettrica e lo stoccaggio di energia”.

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