Occupazione: nel terzo trimestre 2018 in aumento tra i dipendenti quelli a tempo indeterminato, riduzione per quelli a termine

Nel terzo trimestre 2018, l’aumento congiunturale delle posizioni lavorative dipendenti riguarda quelle a tempo indeterminato (+42mila) mentre quelle a tempo determinato si riducono lievemente (-27mila). Se le prime continuano a crescere in virtù delle trasformazioni (+114mila), le posizioni a termine si riducono per la prima volta dopo una crescita ininterrotta dal secondo trimestre 2016. Lo certifica la “Nota trimestrale congiunta sulle tendenze dell’occupazione” diffusa oggi da ministero del Lavoro e delle politiche sociali, Istat, Inps, Inail e Anpal. Nel terzo trimestre 2018 prosegue l’aumento tendenziale del numero dei lavoratori a chiamata o intermittenti (+16mila unità), anche se rallenta ulteriormente il suo tasso di crescita (+7,2% nel terzo trimestre 2018 rispetto al +15,5% e +66,8% rispettivamente del secondo e primo trimestre). Analogamente prosegue l’aumento tendenziale del numero dei lavoratori in somministrazione che dopo il massimo raggiunto nel quarto trimestre 2017 (+27,2%) vede un progressivo rallentamento della crescita negli ultimi tre trimestri. Il numero dei lavoratori impiegati con il contratto di prestazione occasionale e quelli pagati con i titoli del Libretto famiglia hanno raggiunto rispettivamente le 20mila e le 7mila unità nel terzo trimestre 2018. Gli infortuni sul lavoro con esito mortale accaduti e denunciati all’Inail nel terzo trimestre del 2018 sono stati 277 (di cui 189 in occasione di lavoro e 88 in itinere), in aumento rispetto al terzo trimestre del 2017 di 64 casi.

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