Natale: mons. Accrocca (Benevento), “apriamo le porte del cuore, invitiamo a pranzo una persona sola”

“Come sarebbe bello se a Natale aprissimo a Gesù le porte del cuore! Se lo riconoscessimo davvero in quei piccoli e in quei poveri che lui stesso ha eletto a rappresentarlo”. Lo scrive mons. Felice Accrocca, arcivescovo di Benevento, nel messaggio alla diocesi per le prossime festività natalizie. “Ancora una volta il Signore viene a visitarci nel suo Natale, mostrandosi – come ogni neonato – fragile e povero, bisognoso di ogni cosa, anzitutto dell’affetto dei genitori! È straordinaria – evidenzia l’arcivescovo – questa manifestazione di debolezza” di Gesù, “il quale non teme di esaltare – Lui che era Dio – la fragilità della condizione umana, elevando in tal modo un inno di lode a ciò che è povero e debole al tempo stesso; facendo, anzi, degli ultimi e degli emarginati il segno tangibile della sua presenza nel mondo”.
A Natale, “quante persone, anziane e non solo, si ritroveranno senza nessuna compagnia per i motivi più diversi? La solitudine non è forse una forma terribile di povertà, persino più insidiosa di tante altre?”, chiede mons. Accrocca, che lancia una proposta: “Perché, allora, non invitare a pranzo una persona sola, non tanto per condividere il cibo, ma l’amicizia, che del cibo è ancor più preziosa?”. “Sarebbe – afferma l’arcivescovo – come ricevere in casa il Signore dei signori: non ne trarrebbe giovamento unicamente l’invitato, ma anche tutti coloro che l’avranno accolto; la nostra vita diverrebbe senz’altro più bella e la società un pochino migliore”.

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