Istat: Rapporto Benessere equo e sostenibile, prevalgono tendenze positive, ma un terzo degli indicatori è peggiorato

Nel 2017 quasi il 40% degli indicatori di Benessere equo e sostenibile (Bes) ha registrato una variazione positiva rispetto all’anno precedente, il 31,8% di essi ha mostrato un peggioramento e il 29,1% è rimasto stabile. Lo afferma l’Istat nel Rapporto Bes presentato oggi a Roma. I “domini” che hanno avuto la maggiore diffusione di andamenti positivi sono innovazione, ricerca e creatività (86%), benessere economico (80%) e lavoro e conciliazione dei tempi di vita (67%). Il dominio delle relazioni sociali è quello che ha mostrato l’andamento più problematico.
Rispetto ai tre capisaldi del benessere indicati dalle famiglie, per salute e istruzione si è avuto un peggioramento, per la sicurezza si è avuto invece un miglioramento rispetto all’anno precedente.
Nel confronto con il 2010, l’andamento positivo ha interessato più della metà degli indicatori (53,4%), con una significativa incidenza dei “domini” della salute e dell’ambiente. Ma ben il 36,2% ha subito un peggioramento “a segnalare – sottolinea l’Istat – la difficoltà di un pieno recupero delle condizioni di benessere sperimentate prima della crisi economica”. In particolare, gli indicatori che compongono il “dominio” del benessere economico non hanno ancora recuperato lo scarto con i valori del 2010. Relazioni sociali, paesaggio e patrimonio culturale sono i “domini” caratterizzati da un più deciso peggioramento, con risultati negativi per la maggioranza dei rispettivi indicatori.

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