Incontro pace Mediterraneo: card. Bassetti, “tornare a essere seme di fraternità fra le sponde”

“I cristiani, non parlandosi, hanno rinunciato a essere seme di fraternità fra le sponde del Mediterraneo. Successivamente, con la caduta dell’impero romano di occidente, anche la Chiesa – pur se più lentamente – si è fatalmente divisa, fra oriente e occidente: ancora una volta, la linea di frattura passa anche dal Mare”. Lo ha detto il presidente della Cei e arcivescovo di Perugia-Città della Pieve, il card. Gualtiero Bassetti, stamani, nella prolusione pronunciata per l’inaugurazione dell’anno accademico 2018/2019 della Facoltà Teologica della Puglia, a Molfetta. “In epoca moderna, all’interno della parte occidentale del continente, la contrapposizione fra confessioni cristiane ha contribuito alle grandi tragedie della storia moderna dell’Europa e del Meditarreneo”, ha aggiunto il porporato, che ha osservato come “le divisioni confessionali, all’interno del cristianesimo, hanno rafforzato quelle politiche e militari”. “Abbiamo costruito coscienze ecclesiali autocentrate contribuendo così alla divisione del grande lago di Tiberiade”, ha riconosciuto il presidente della Cei, che ha poi ricordato l’incontro dei vescovi del Mediterraneo, che si svolgerà tra qualche mese. “Questo incontro nasce dalla voglia di congedarsi da questi schemi, nasce anche da alcune semplici considerazioni”. Due in particolare: “I problemi che affliggono il Mediterraneo, compreso la tragedia delle migrazioni, si risolvono a partire dalla coscienza dei popoli rivieraschi di appartenere – pur in tutte le differenze – ad una medesima realtà mediterranea. La Chiesa è mediterranea per diritto di nascita! Il Mare è il mezzo attraverso il quale il cristianesimo ha valicato i confini etnici, linguistici, culturali”.

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