Cattolici e politica: Alici (filosofo), “chiamati a tessere le ragioni del bene”. Eusebi (giurista), “guai se immaginassimo di lasciare tutto alla legge”

“Né idealizzazione né demonizzazione preventiva della sfera pubblica”. Il monito è di Luigi Alici, ordinario di Filosofia morale presso l’Università degli studi di Macerata, intervenuto in collegamento video al convegno promosso questo pomeriggio al Senato (sala dell’Istituto di Santa Maria in Aquiro) dal senatore Pd Edoardo Patriarca, in collaborazione con l’Associazione Scienza & Vita. Occasione dell’incontro, la presentazione del libro “Il problema delle leggi imperfette. Etica della partecipazione all’attività legislativa in democrazia” (ed. Luciano Eusebi). Per il cristiano, spiega Alici, “è sempre attuale e moralmente vincolante l’impegno a tessere le ragioni del bene”. Siamo insomma chiamati ad “annunciare il Vangelo attraverso l’impegno costante volto a far dialogare miseria e misericordia”; la sfida è quella di “evangelizzare l’imperfezione”. Senza mai banalizzare la “legge temporale” che non è “insipiente” ma “ci impegna ad entrare in una prospettiva pluralistica”. “La legge ha certamente anche una funzione educativa, ma guai se immaginassimo di lasciare tutto alla legge”, chiosa moderando l’incontro Luciano Eusebi, autore del volume e ordinario di diritto penale (Università Cattolica S. Cuore Brescia).

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