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Spagna: card. Osoro (Madrid), “Maria, insegnaci a vivere come fratelli, a essere dimora di Dio e a costruire un mondo per tutti”

È caratterizzata da tre richieste a Maria, Signora dell’Almudena e patrona dell’arcidiocesi di Madrid, l’omelia del cardinale arcivescovo Carlos Osoro, pronunciata in occasione della celebrazione per la festa patronale, iniziata alle 11 a plaza Mayor. “Togli la discordia dai nostri cuori”, la prima richiesta: “Insegnaci a vivere come fratelli. Siamo diversi, a ciascuno di noi Dio ha donato ricchezze che siamo chiamati a mettere al servizio degli altri”. Oggi, “in questa plaza Mayor, luogo d’incontro dei madrileni e di tutti coloro che arrivano qui, ti ringraziamo per richiamarci alla memoria che siamo fratelli perché siamo figli di Dio”.
“Insegnaci a essere dimora di Dio nel cammino di tutti gli uomini”, la seconda richiesta del card. Osoro: “Fa’ che, come nostra Madre, ci stupiamo e stupiamo gli uomini. Come? Quando non cerchiamo nulla per noi stessi, ma vogliamo sempre restituire dignità a quelli con cui ci relazioniamo, aiutando coloro che ne hanno più bisogno. Allora, stiamo dando un volto a Dio. Pensate a tante persone, comunità cristiane, parrocchie, sacerdoti, religiosi e religiose, consacrati in generale, cristiani laici, bambini, giovani e anziani, uomini e donne di buona volontà che, forse, non sono ancora stati conquistati da Gesù Cristo, ma stanno cercando quello che hanno al loro fianco come immagine stessa di Dio. E di queste buone persone, a Madrid, ce ne sono tante, cari fratelli”.
Infine, la terza richiesta: “Insegnaci a costruire questo mondo per tutti”. L’arcivescovo ha citato i numerosi incontri avuti con madri che soffrono per i propri figli, a causa di tanti motivi, come la malattia, la droga, la mancanza di lavoro, la stessa morte. E ha aggiunto “Le madri qui a Madrid mi hanno insegnato a leggere il Vangelo con gli occhi di Maria, per scoprire come si costruisce un mondo avendo presenti tutti e guardando specialmente a chi ne ha più bisogno”. Maria “ha confidato in Dio e questo l’ha portata a vivere questi atteggiamenti: sorpresa, vivendo nella fedeltà, consapevole che Lui è la sua forza”.
Il card. Osoro ha, quindi, auspicato: “Che povertà, debolezza, bisogno, umiltà o semplicità ci spingano ad amare, che ci sorprendano per fare del bene, per cercare il meglio per l’altro”.

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