Solidarietà e salute: don Carraro (Medici Cuamm), “fare di più e meglio con l’Africa”

Appuntamento domani con l’Annual Meeting di Medici con l’Africa Cuamm che quest’anno sarà a Bologna, al Teatro Manzoni, dalle 10.30 alle 12. A seguire, fino alle 13, tutti i partecipanti si trasferiranno in Piazza del Nettuno per la conclusione attorno all’installazione di arte partecipativa realizzata con le foto di tante persone che hanno aderito alla mobilitazione #ioconlafrica inviando la propria foto al sito del Cuamm.
Un appuntamento ormai consolidato per gli amici e i sostenitori di Medici con l’Africa Cuamm e per quanti abbiano voglia di conoscere da vicino l’impegno del Cuamm “con” l’Africa, “per approfondire storie, obiettivi e risultati e incontrare i volontari che ogni giorno si spendono, in prima linea, per la salute di tante persone, primi fra tutti, mamme e bambini”.
Il programma “Prima le mamme e i bambini. 1000 di questi giorni”, avviato nel 2017, coinvolge 7 Paesi di intervento del Cuamm, 10 ospedali e i loro distretti di riferimento. L’obiettivo è “garantire l’assistenza medica a mamme e bambini nei primi 1.000 giorni, che vanno dall’inizio della gravidanza fino al secondo anno di vita del bambino, con un’attenzione particolare al tema della nutrizione e al diritto al parto assistito”. I target da raggiungere, in 5 anni, sono: 320.000 parti assisiti e 60.000 bambini da monitorare e curare contro la malnutrizione.
“Spendersi ‘con’ l’Africa per noi è l’unica strada – spiega don Dante Carraro, direttore del Cuamm – per rispondere concretamente al grido di chi scappa da povertà e guerra e invoca per primo il diritto di ‘restare’ e per costruire un futuro più giusto per tutti. Il nostro focus sono in particolare mamme e bambini: 320.000 mamme da assistere al parto in 5 anni e 60.000 bambini da curare contro la malnutrizione”. Oggi più che mai, per don Carraro, “c’è bisogno di fare di più e meglio, con l’Africa. Non ci interessano gli slogan ma vogliamo mobilitare le coscienze e le vite. Per questo da oltre 65 anni cerchiamo di portare sviluppo sanitario dove c’è bisogno, perché la gente possa avere una possibilità di futuro lì dove nasce. L’Annual Meeting del Cuamm sarà l’occasione per dire tutti insieme che dobbiamo fare di più e meglio con l’Africa”.

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