Manovra: Tria (ministro Economia), “dialogo costruttivo con Commissione Ue ma fondamentali non cambiano”. “Restrizione fiscale violentissima sarebbe suicidio”

Con il presidente dell’Eurogruppo, Mario Centeno, “abbiamo scambiato le rispettive opinioni sulla manovra di bilancio italiana che come sapete preoccupa gli Stati membri dell’Europa. Abbiamo spiegato che queste preoccupazioni non sono fondate sul contenuto reale della nostra manovra di bilancio. Questa nostra discussione è in corso in Europa. Ho ribadito che l’Italia continua a dialogare in modo costruttivo con la Commissione europea”. Lo ha affermato il ministro dell’Economia e delle Finanze, Giovanni Tria, incontrando la stampa al termine dell’incontro con il presidente dell’Eurogruppo, Mario Centeno. “Il prossimo atto – ha proseguito Tria – sarà di risottomettere il documento programmatico di bilancio alla Commissione europea entro martedì. Ovviamente pilastri e caratteristiche fondamentali della nostra manovra saranno ribaditi e saranno ribadite le ragioni”. “Continuiamo a discutere con la Commissione europea”, ha ribadito il ministro, “avvicinando le nostre posizioni, considerando che il deterioramento delle aspettative sull’economia europea e italiana ci confermano sulla bontà della nostra manovra ma considerando anche le ragioni della Commissioni che tutela il rispetto delle regole fiscali dell’Unione europea”. Rispondendo alle domande dei giornalisti, Tria ha annunciato che con la Commissione Ue “chiariremo alcune posizioni e, all’interno del quadro macroeconomico e dei saldi che noi ci siamo posti, porremo delle condizioni che garantiscono che da lì non ci si sposta nel senso percepito come negativo dalla Commissione. E terremo conto del mutamento progressivo della situazione sia economica sia di quello che succede in Italia”. “Le condizioni che stiamo osservando – ha ribadito il ministro – non ci suggeriscono di cambiare l’impianto complessivo della manovra”.
“Rispetto alle diverse stime di crescita di vari organismi internazionali bisogna considerare che le stime italiane sono state fatte in base alle informazioni statistiche disponibili a settembre. Attualmente vi sono altre informazioni statistiche”. “Poiché peggiorano le prospettive dell’economia, l’argomento che noi abbiamo portato fin dall’inizio a sostegno della nostra manovra – cioè di avere una manovra leggermente e in modo prudente più espansiva di quella che era stata sottoscritta dal precedente governo – si rafforzano”. “Una manovra anticiclica” che deve fare i conti anche con una “politica restrittiva fiscale che veniva prospettata per sfuggire ad una procedura sul debito maturato nel 2017”. “Per evitare la procedura sul debito noi dovremmo fare una manovra di restrizione fiscale violentissima, cioè andare ad un deficit dello 0,8% per il 2019. Che per un’economia in forte rallentamento sarebbe un suicidio e non credo neppure che la Commissione si aspetti un’azione di questo tipo anche se formalmente rispettosa delle regole”.

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