Festival migrazione: Ruffini (Santa Sede), “è compito anche dei media costruire una identità nazionale”

(da Modena) “Tocca anche ai mezzi di comunicazione costruire una identità nazionale. Il primo mattone di questa identità sta nella relazione ‘fai agli altri quello che vorresti facessero a te’”. Lo ha detto Paolo Ruffini, prefetto del Dicastero per la Comunicazione vaticana, nella giornata inaugurale del Festival della Migrazione che ha preso oggi a Modena nell’Aula magna dell’università con il convegno dal titolo “L’inclusione nella città. I media nella rete della migrazione”. “La comunicazione esalta il carattere ambivalente che c’è in ognuno di noi, ricordava il card. Martini. Da giornalisti cristiani dobbiamo cercare di essere portatori di verità non per imporla ma per proporla, dobbiamo cercare di mettere in rete quello che altri scartano, selezionare le notizie, dobbiamo cambiare il punto di vista e accettare la sfida del tempo che cambia. Abbiamo come giornalisti l’obbligo di porci dei dubbi”. Ruffini a proposito delle sfide di oggi dei giornalisti ha parlato dei pericoli insiti in internet: “Dobbiamo stare attenti quando ci addentriamo nella rete a non perdere la nostra identità. Dobbiamo fare lo sforzo, come ci ha chiesto il Papa, di creare ponti”. E a proposito delle parole del pontefice, Ruffini ha ricordato “quando papa Francesco paragonò la Famiglia di Nazaret ai migranti di oggi e le polemiche che ne scaturirono. Eppure quello stesso paragone l’aveva già fatto Pio XII nel 1952 e Benedetto XVI nel 2006. Abbiamo oggi casi di narrazione rancorosa che cerca di creare divisione tra i cattolici; se si è creato un clima di paura è anche per colpa di chi fa comunicazione”, ha concluso Ruffini.

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