Festival migrazione: mons. Zuppi (Bologna), “è pericoloso mettere in discussione il nostro tasso di umanità”

(da Modena) “Molte volte il problema dei migranti sembra essere solo una questione di sicurezza. Lo è certo, come tante altre cose nella città degli uomini. Ma non è solo questo, perché manca l’incontro, manca l’ascolto; accoglienza e prudenza non sono alternative. Ecco perché è importante questo festival, è importante il ruolo dell’università e quello dei media. Mi pare che già le parole che vengono usate dalla stampa siano migliorate rispetto a qualche anno fa. E non è cosa da poco”. Lo ha detto mons. Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna, nella giornata inaugurale del Festival della migrazione che ha preso il via oggi a Modena nell’Aula magna dell’università con il convegno dal titolo “L’inclusione nella città. I media nella rete della migrazione”.
“Il tema del festival è Umani 100%. Non dobbiamo mai mettere in discussione la nostra umanità, nessuno è esentato dall’essere il 100 per cento umano – ha continuato Zuppi -. Ci sono manifestazioni inquietanti di perdita di umanità, cattiveria, durezza. Se uno è in mezzo al mare va salvato, proteggere deve essere una priorità. L’emergenza c’è e va affrontata. Mettere in discussione il nostro tasso di umanità è pericoloso”. Le difficoltà ci sono, mons. Zuppi ha ricordato l’espressione – “lottatori della speranza” – usata da papa Francesco durante la visita Bologna per definire i migranti. “L’integrazione va costruita con l’attenzione per gli altri. I migranti non è vero che arrivano senza niente, arrivano con tanto bagaglio. L’altro non mi fa perdere la mia identità mi aiuta invece a capire chi sono”, ha concluso Zuppi.

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