Vescovi Bolivia: mons. Centellas (presidente), “assistiamo a progetto di permanenza nel potere e per il potere”

“Prematuramente siamo entrati in un ambiente da campagna elettorale, che non ha né motivo né scopo. Tutto questo ci mostra la preoccupazione di imporre e sostenere un progetto di permanenza nel potere e per il potere, in contraddizione rispetto al cammino di un autentico processo di cambiamento, come avrebbe bisogno la Bolivia”. Lo ha detto ieri, aprendo a Cochabamba l’assemblea plenaria della Conferenza episcopale boliviana (Ceb), il presidente, mons. Ricardo Centellas, vescovo di Potosí. L’assemblea si protrarrà fino a martedì 13 novembre e ha per tema centrale: “Il bene comune a servizio dei più poveri e nel cuore della Bolivia”. Ai lavori ha portato il suo saluto anche mons. Angelo Accattino, nunzio apostolico in Bolivia, che ha parlato dell’importanza della dimensione sinodale nella Chiesa e del recente Sinodo dei giovani.
Buona parte della relazione di apertura è stata dedicata a un’analisi della situazione del Paese, a circa un anno dalle elezioni presidenziali, alle quali intende ripresentarsi il presidente Evo Morales, nonostante l’esito negativo del referendum di due anni fa in merito a un eventuale suo terzo mandato.
Ha detto mons. Centellas, rivolgendo una forte critica al Governo di Morales: “Da anni invitiamo a superare una democrazia meramente formale e ad approfondire la democrazia partecipativa, basata sulla difesa della dignità di tutta la persona umana, sul rispetto dei diritti umani, sull’assunzione del bene comune come fine e criterio regolatore della vita politica. Una democrazia priva di questi valori si volge in un totalitarismo, visibile o sotterraneo, come dimostra la storia, che facilmente evolve in una dittatura e termina tradendo il popolo”.

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