Diocesi: Savona-Noli, domani l’inaugurazione di “Casa Demiranda”

Domani, venerdì 9 novembre, alle 17.30, alla presenza del vescovo di Savona-Noli, mons. Calogero Marino, sarà inaugurato il nuovo spazio di aggregazione di “Casa Demiranda”. La struttura si trova a Savona, in corso Ricci 36, all’angolo con via Aglietto, ed è composta da dodici appartamenti, di cui undici di proprietà del Seminario vescovile, gestiti da Caritas, Fondazione diocesana ComunitàServizi in un’iniziativa di accoglienza all’avanguardia. Si tratta di un primo esempio di “condominio solidale” in città che ha l’obiettivo di far fronte all’emergenza abitativa ospitando persone in situazione di bisogno: dall’accoglienza madre-bambino agli anziani, dai profughi alle famiglie in difficoltà. Obiettivo dell’intervento è sperimentare nuovi modelli di accompagnamento all’abitare, favorire le relazioni tra gli abitanti del condominio e far sì che queste siano il volano per iniziative di welfare di comunità per l’intero quartiere. Dentro Casa Demiranda ci sono spazi destinati al co-housing, all’Agenzia sociale per la casa, a incontri e laboratori con il quartiere, ad alloggi a canone moderato, a quelli per progetti Cas e Sprar, per il Servizio volontario europeo e per l’Housing First, ovvero l’accoglienza di due persone senza fissa dimora.
“Casa Demiranda – spiega una nota – vuole essere una risposta diversa dall’approccio di tipo socio-assistenziale al problema di trovare alloggi in affitto a canone moderato o sostenibile nel territorio savonese. Il progetto del condominio solidale nasce da una scelta pastorale della diocesi di Savona-Noli alcuni anni fa: mettere a sistema le proprie risorse immobiliari per rispondere al crescente bisogno abitativo del territorio”.
Il progetto di Casa Demiranda si è concretizzato e ampliato attraverso la ristrutturazione dei diversi alloggi con fondi dell’otto per mille alla Chiesa cattolica. “Il nuovo spazio di incontro e collaborazione è soprattutto uno spazio di umanità – spiega al mensile diocesano Il Letimbro il vicario generale della diocesi, don Angelo Magnano – in questo modo l’intera struttura risponde alla necessità di mettere in relazione la comunità e riqualificare il quartiere”. Altre notizie sull’iniziativa nell’articolo su Il Letimbro di novembre.

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