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Commissione Ue: previsioni economiche, rallenta la crescita. In Europa diminuisce la disoccupazione. “Rischi sulla scena internazionale”

Il commissario Ue Pierre Moscovici

(Bruxelles) “Nonostante un rallentamento, i fondamentali economici dell’Ue restano solidi e la crescita proseguirà, pur con una dinamica più lenta”. È il primo messaggio che Pierre Moscovici, commissario per gli affari economici e finanziari, fiscalità e dogane, riferisce presentando a Bruxelles le Previsioni economiche d’autunno. Il secondo messaggio riguarda “un calo generalizzato della disoccupazione” in Europa. Terzo elemento: l’inflazione dovrebbe lievemente aumentare, come segno di una ritrovata dinamicità dei salari e dei consumi. Quarto: migliorano le politiche di bilancio, pur alcune eccezioni. Quinto: vi sono “notevoli rischi” per l’economia Ue che derivano soprattutto dagli scenari internazionali. I dati: la crescita dell’eurozona è prevista in calo dal 2,4% del 2017 – il livello più alto in un decennio – al 2,1% nel 2018, poi all’1,9% nel 2019 e all’1,7% nel 2020. “Un simile sviluppo – afferma la Commissione – è previsto per l’Ue27, con una crescita del 2,2% nel 2018, del 2,0% nel 2019 e dell’1,9% nel 2020″.

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