80° “notte dei cristalli”: card. Marx, “ci riempie di vergogna ancora oggi”

(Foto Siciliani-Gennari/SIR)

“Che così tante persone, molte delle quali cristiane, abbiano fatto finta di non vedere o siano state a guardare senza fare nulla, ci riempie di vergogna ancora oggi”. È il presidente della Conferenza episcopale tedesca, card. Reinhard Marx, ad aver pronunciato queste parole in una commemorazione per l’80° anniversario della “notte dei cristalli” che si è svolta nel pomeriggio di oggi a Würzburg. “Gli eventi del 9 novembre mostrano che lo stato di diritto e la democrazia non sono conquiste che avvengono una volta per sempre e sono scontate. La democrazia era ed è una forma di governo in pericolo”, ha affermato il card. Marx, se mancano dei presupposti: che “nella quotidianità i cittadini si trattino con rispetto, giustizia e buona volontà, che si assumano la responsabilità l’uno dell’altro e si impegnino anche a lottare per la verità”. Dalla “brutalizzazione del linguaggio” si arriva alla “brutalizzazione della morale”. Se “oggi non ci sono minacce di pogrom organizzate dallo Stato”, il fatto che di fronte a sinagoghe o altri istituzioni ebraiche ci siano le auto della polizia “è rassicurante per un verso, ma non è normale” ha sottolineato il cardinale. “Non guardare altrove quando gli ebrei sono attaccati in qualsiasi forma”, ma “contrastare i pregiudizi e resistere agli attacchi anti-ebraici” non è solo “un dovere civico, ma è un dovere cristiano”, perché “un cristiano deve mostrare solidarietà agli ebrei”. Il cardinale dopo la commemorazione ha partecipato a una tavola rotonda insieme al presidente del Consiglio centrale degli ebrei, Josef Schuster, e al presidente del Consiglio della Chiesa evangelica in Germania, vescovo Heinrich Bedford-Strohm, su “Nessuna identità tedesca senza Auschwitz? La cultura della memoria 80 anni dopo la notte dei cristalli”.

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