Maltempo: Coldiretti, al sud gravi danni in Campania, Puglia, Sicilia e Sardegna

Dal focus sul maltempo presentato oggi a Roma da Coldiretti, a margine dell’assemblea elettiva, emerge che in Campania sono stati colpiti dal vento in provincia di Salerno circa 3mila ettari di serre e le olive ancora non raccolte sono state scrollate giù dagli alberi. In Puglia trombe d’aria e bombe d’acqua hanno colpito soprattutto le province di Brindisi, Taranto e Lecce: quasi 7mila gli ulivi anche secolari strappati dal vento, sradicati o spaccati in due,  tendoni di uva da tavola e da vino demoliti, ortaggi in asfissia e marciti, animali morti per un danno stimato in 25 milioni di euro. In Basilicata allagati campi e strade nel Materano e nel Metapontino. In Calabria allagati uliveti e agrumeti con caduta di frutti pronti alla raccolta. In Sicilia, nelle province di Palermo e Agrigento sono circa centomila gli ettari dove ancora non si è seminato e le perdite potrebbero ammontare a centinaia di milioni se si considerano anche i danni a frutteti, ortaggi, vigneti e strutture. Molte aziende sono difficilmente raggiungibili a causa delle frane e degli smottamenti e nelle aree interne la maggior parte delle strade è distrutta. Salgono a oltre 30 milioni i danni del maltempo all’agricoltura in Sardegna. Trombe d’aria e grandine hanno coinvolto tutta l’isola con migliaia di alberi sradicati, stalle e fienili scoperchiati o bucati dalla grandine che hanno causato la perdita di migliaia di balloni di foraggio e lasciato all’aperto centinaia di pecore pronte a partorire. Decine di animali morti, centinaia di ettari di colture distrutte, in particolare carciofi, danni alle olive in piena raccolta. Inoltre, le mareggiate hanno causato grossi danni alle lagune, in particolare dell’Oristanese, con perdite negli allevamenti di pesce.

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