Lavoro: chiude la Pernigotti, produzione in Turchia. Un anno di cassa integrazione e 100 licenziamenti

La Pernigotti di Novi Ligure (Alessandria), chiude e sposta la produzione in Turchia, patria degli attuali proprietari. La notizia è stata confermata oggi. L’azienda, che occupa 200 dipendenti circa e rappresenta uno dei marchi dell’eccellenza alimentare italiana, è nata nel 1860 da Stefano Pernigotti, ma da anni non appartiene più alla famiglia. La proprietà era passata agli Averna nel 1995 e poi nel 2013 alla famiglia turca Toksoz che adesso ha deciso di spostare tutta la produzione in Turchia. Negli ultimi anni, comunque, secondo i sindacati la situazione dell’azienda era andata peggiorando con perdite accumulate pari a 13 milioni di euro ridotto lo scorso anno a 8. Sono adesso previsti circa 100 licenziamenti, mentre una parte dei dipendenti potrebbe mantenere il posto trasferendosi a Milano. Alla conferma della chiusura dello stabilimento di Novi Ligure, è scattata subito la mobilitazione dei lavoratori (che presidiano lo stabilimento), così come delle Istituzioni. In serata, l’azienda in una nota ha comunicato di aver chiesto un anno di cassa integrazione straordinaria (3 dicembre 2018 al 2 dicembre 2019) e promesso che “si adoprerà affinché il personale possa essere ricollocato presso aziende del settore o terzisti durante o al termine del periodo di cigs”.

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