Inghilterra e Galles: al via l’assemblea plenaria dei vescovi. Il 2020 sarà l’anno della Scrittura

L’anno 2020 come “l’anno di Dio che parla”, una iniziativa per rilanciare l’amore per le Scritture, in occasione del decimo anniversario della esortazione apostolica “Verbum domini”. Oltre a un bilancio del congresso eucaristico di Liverpool e a una relazione sul Sinodo di ottobre dedicato ai giovani e al discernimento vocazione. Sono gli argomenti più importanti all’ordine del giorno dell’assemblea plenaria d’autunno della Conferenza episcopale di Inghilterra e Galles, che comincia lunedi 12 novembre alla Hinsley Hall di Leeds per concludersi venerdì. “I vescovi hanno deciso di rilanciare l’impegno dei fedeli con le Scritture nel 2020”, spiega Alexander des Forges, portavoce del cardinale Vincent Nichols, “e metteranno a punto un piano per i prossimi mesi su come parrocchie e diocesi possano esplorare le Scritture insieme ad altre fedi e tradizioni. Toccherà al vescovo Peter Brignall, responsabile della diocesi di Wrexham e membro del Dipartimento per evangelizzazione e catechesi, fare una relazione su questo argomento”. Un’altra relazione importante sarà quella del vescovo Terry Drainey, presidente di “Caritas Social Action Network”, l’organizzazione che raccoglie le più importanti charities della Chiesa cattolica, che parlerà della mancanza di case e del problema dei senzatetto.

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