Coldiretti, Prandini (neopresidente), “non è accettabile che dopo tre anni non siano state date risposte certe ad aziende terremotate”

“Un abbraccio fraterno alle nostre aziende agricole che in questi giorni stanno vivendo momenti di grande difficoltà ed anche alle aziende terremotate. Non è accettabile che dopo tre anni non vengano date loro risposte chiare e certe”. Ha esordito così, stamattina, Ettore Prandini, nuovo presidente nazionale di Coldiretti, eletto all’unanimità questa mattina a Roma nel corso dell’assemblea dei delegati dell’associazione. Prandini succede a Roberto Moncalvo, che lascia la presidenza nazionale dopo cinque anni, come previsto dallo statuto per favorire e garantire il rinnovamento continuo nella maggiore organizzazione agricola europea che conta 1,6 milioni di associati in Italia.
Fra le priorità Prandini indica la necessità di “approvare la legge sul consumo di suolo”. “Occorre dare certezze al mondo agricolo – prosegue – ed è necessaria una nuova sensibilità per l’agroalimentare. Di fronte ai danni causati dal maltempo dobbiamo dare una risposta a partire dalla trasformazione degli alberi caduti – 14 milioni soprattutto faggi e abeti bianchi e rossi – in una risorsa per la filiera che consenta di diminuire le importazioni del legname oggi pari all’80%”. “Abbiamo già creato una task force con dieci proposte concrete – annuncia – da presentare al governo per ridurre i danni legati a maltempo, cambiamenti climatici e dissesto idrogeologico e per nuovi progetti di carattere economico per sostenere le imprese. Le presenteremo al governo nei prossimi giorni”.

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